Domande Consigli Pratici
Qual è la posizione migliore per la mamma nell’allattamento con il biberon?
Anche l’allattamento con il biberon è un momento gradevole e tranquillo, in cui il bambino riceve cibo e “coccole”.
Bisogna sostenere con un cuscino il braccio su cui poggia il bambino, porlo in posizione semiseduta nell’incavo del braccio, e offrirgli il biberon tenendolo inclinato, in modo che tettarella e collo della bottiglia siano sempre pieni di latte (per impedire che succhi troppa aria); aspettare che il bambino faccia spontaneamente una pausa, metterlo in posizione verticale, con il capo appoggiato sulla spalla, e favorire il “ruttino” con qualche colpetto delicato sulla schiena; infine, gettare il latte avanzato, lavare dopo ogni poppata biberon e tettarella, e sterilizzarli.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
Se durante l’allattamento al seno si avverte dolore, cosa bisogna fare?
Se appena il piccolo inizia a succhiare, si avverte dolore, è meglio interrompere l’allattamento, mettendo un dito tra la sua bocca e il seno, e riprovare dopo un po’.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
Qual è la posizione migliore per il bambino nell’allattamento al seno?
Per attaccare il piccolo, è importante avvicinare il suo corpo al vostro e fargli sfiorare il seno con le labbra.
Appena apre la bocca, muovete dolcemente la sua testa contro il seno.
La testa, il torace e gli arti inferiori devono essere lungo lo stesso asse rispetto al vostro corpo, col naso in direzione del capezzolo e il mento aderente al seno.
La bocca del bambino deve essere ben aperta, con l’areola visibile sopra il labbro superiore.
Di solito il bambino si stacca dal seno spontaneamente, ma se bisogna toglierlo, fatelo delicatamente, infilandogli un dito in bocca in corrispondenza dell’angolo delle labbra, per evitare trazioni.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
Come avviene la suzione del lattante?
Il lattante compie 60-90 atti di suzione al minuto.
Le fasi principali sono:
- compressione del capezzolo con le labbra
- aspirazione del capezzolo con la lingua che lo spinge all’indietro contro il palato
- compressione del capezzolo tra lingua e palato per la spremitura del latte.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
I neonati devono bere acqua?
Il fabbisogno di liquidi di un bambino appena nato è molto elevato.
Nei primi mesi di vita il bebè fa scorta di liquidi attraverso il latte. Se il neonato è allattato al seno, il latte materno è sufficiente a garantirgli il corretto apporto di liquidi. Il latte materno, infatti, contiene mediamente l’87% di acqua.
Se il neonato è alimentato con formula, è opportuno somministrare piccole quantità di acqua, in particolare quando fa molto caldo o quando il piccolo ha la febbre, quando cioè è necessario reintegrare liquidi persi attraverso la traspirazione cutanea.
L’acqua di rubinetto bollita o di bottiglia va somministrata col cucchiaino o con un biberon, in quantità modeste e secondo il desiderio del neonato.
Il lattante potrebbe avere sete anche a causa di una diluizione errata della formula in polvere.
A partire dall’inizio dello svezzamento, la necessità di bere acqua diventerà maggiore, sia che si allatti al seno sia che si alimenti con latte formulato.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
Il bambino rigurgita spesso, è normale?
Il rigurgito fisiologico non disturba il bambino, che presenta una crescita regolare e non dimostra sofferenza durante gli episodi, anche se frequenti.
Si consiglia, se allattato artificialmente, un latte antirigurgito.
Altre volte invece, al rigurgito si aggiungono altri segnali e/o sintomi quali dolore, pianto, durante il rigurgito, scarsa crescita, irritabilità, dermatite, diarrea, flatulenze, episodi di broncospasmo.
In questo caso si parla di malattia da reflusso per la quale sono previsti dei trattamenti gastro-esofageo, dietetico-farmacologico.
Si consiglia, comunque, di chiedere il parere del proprio pediatra.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
Perché si manifesta il fenomeno del rigurgito?
Molti bambini fino all’età di 5-6 mesi rigurgitano anche a tutti i pasti.
Ciò è dovuto ad incontinenza fisiologica di una struttura muscolare posta al confine esofago-gastrico che non riesce a trattenere tutto il contenuto gastrico.
Si consiglia, comunque, di chiedere il parere del proprio pediatra.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
È normale il manifestarsi del singhiozzo nel neonato?
È un fenomeno molto comune nei neonati, causato dalla contrazione involontaria e ripetuta del diaframma, il muscolo che ha il compito di regolare la respirazione.
Non si tratta di un fenomeno preoccupante, ma del tutto naturale.
Anche se può sembrare che al piccolo manchi l’aria, questo piccolo inconveniente si risolve da solo in pochi minuti, senza conseguenze per la sua salute.
Solo se il fenomeno continua con episodi persistenti e prolungati dopo l’anno e mezzo di età, è opportuno rivolgersi al pediatra per capire le eventuali cause all’origine del problema.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
Quali sono le cause del singhiozzo?
Il singhiozzo del neonato è dovuto semplicemente all’immaturità del sistema di coordinamento dei riflessi di stomaco e intestino, un sistema delicatissimo che sarà perfezionato nei mesi successivi alla nascita.
Per il neonato, a differenza degli adulti, non è un disturbo fastidioso.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
Come limitare la comparsa del singhiozzo?
Si consiglia di evitare che durante la poppata il bambino ingerisca troppa aria insieme al latte.
Se si allatta al seno è bene controllare che il neonato non succhi con troppa voracità, mentre se si allatta con il biberon, occorre tenerlo in posizione obliqua in modo che la tettarella sia sempre piena di latte.
Anche durante lo svezzamento, si deve controllare che il piccolo mastichi bene e mangi lentamente, così da ingurgitare meno aria.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
Come farlo passare?
Il modo migliore è quello di somministrargli col cucchiaino qualche goccia di limone diluita in acqua bollita o semplicemente alcune gocce di acqua bollita lasciata intiepidire.
Si sconsiglia invece la somministrazione di limone puro, in quanto è un alimento troppo acido per un neonato.
Un altro rimedio è quello di sollecitare con delicatezza il nasino del piccolo per farlo starnutire: lo starnuto, infatti, fa distendere il diaframma e fa scomparire immediatamente il disturbo.
Se il singhiozzo compare durante la poppata, è sufficiente attaccare di nuovo il piccolo al seno: il ritmo naturale con il quale deglutisce lo aiuta a regolarizzare la respirazione.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010
Che cos’è il ruttino?
Durante la poppata, il bambino insieme al latte assorbe anche aria.
L’aria in eccesso nello stomaco può dare al bambino la sensazione di sazietà e spingerlo ad interrompere il pasto: in questo caso è consigliabile fargli fare il ruttino, così che eliminando l’aria ingerita, possa terminare la poppata.
Se invece il piccolo continua a succhiare, non occorre interrompere la poppata per il ruttino, che, se necessario, farà dopo.
Il ruttino non è obbligatorio e se il bebè non lo fa non c’è da preoccuparsi. Per stimolare il ruttino, occorre tenere il piccolo in braccio per 10 - 15 minuti in posizione verticale in modo che la sua testa sia ben sostenuta dalla spalla della mamma, e con l’altra mano dare qualche delicato e ritmico colpetto sulla schiena.
Pubblicata Lunedì 8 marzo 2010









