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10 mesi

10 mesi

quanti mesi ha il tuo bambino?

Il vostro bambino sente?

Lo screening uditivo è fondamentale nel primo anno di vita di vostro figlio, meglio se entro il 10° mese. La sordità congenita ha una frequenza che va dall’1 al 4 per mille. Il deficit dell’udito può essere neurosensoriale o trasmissivo, ereditario o acquisito. È importante individuarlo il prima possibile perché può avere conseguenze sullo sviluppo psicomotorio e comportamentale del bambino. Prima si conosce il problema, prima si può intervenire per trovare una soluzione.

Già al nido si attua uno screening su tutti i bambini (si parla di emissioni otoacustiche): si introduce un sondino nel primo tratto del condotto uditivo esterno inviando così un suono che arriva a particolari cellule della coclea o chiocciola (che fa parte dell’orecchio interno).

Queste cellule vengono “eccitate” ed “emettono” un rumore di ritorno che può essere registrato e che ci dice che il neonato sente bene. Se invece non si registrano queste “otoemissioni di ritorno” il piccolo va ricontrollato dopo due o tre settimane e si può passare ad esami più approfonditi come ad esempio gli Auditory Brainstem Response o ABR.

Se però il vostro piccolo è un pretermine, se ha avuto un’infezione neonatale restando in terapia intensiva con terapia antibiotica, o se in famiglia ci sono casi di sordità, parlatene subito con il vostro pediatra che farà controlli più accurati e precoci.

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Lo sviluppo neuro-psichico

Ogni bambino segue un suo percorso di sviluppo, con i suoi tempi e ritmi. Intorno ai dieci mesi comincia a muovere i primi passi e si aiuta rimanendo vicino ai mobili. E’ una sorta di “navigazione costiera” che lo aiuta a sperimentare tutti i vari passaggi posturali. In questa fase è meglio evitare di guidarlo con la mano perché deve imparare a cadere e a rialzarsi da solo. Possiamo offrirgli appoggi bassi e stabili; ad esempio possiamo togliere i cuscini dal divano e la sua “navigazione” diventerà ancora più sicura. Nei limiti del possibile è meglio evitare di usare il box o il girello. Quest’ultimo in particolare impedisce di sviluppare le reazioni di equilibrio e non gli consente di imparare a a cadere.

Nel girello il piccolo tenderà ad estendere le articolazioni tibio-tarsiche (piede-gamba) con una tendenza detta digitigrada. Se però si vuole usarlo qualche ora al giorno, meglio scegliere i modelli in commercio che sono regolabili in altezza, per fare in modo che il vostro bimbo non stia sulle punte, ma poggi a terra per bene l’intera pianta dei piedini.