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12 – 24 mesi

12 – 24 mesi

quanti mesi ha il tuo bambino?

ALIMENTAZIONE

Dopo l’anno di età lo svezzamento è terminato, il vostro bambino può mangiare quasi di tutto e dalle pappe passerà progressivamente ai cibi in forma solida. L’alimentazione resta anche in questa fase uno degli aspetti più importanti per lo sviluppo e la crescita del vostro piccolo. Ci sono infatti alimenti che influenzano l’espressione dei nostri geni. Tali alimenti sono detti funzionali e contengono sostanze bioattive (micronutrienti, come acidi grassi e vitamine, o non nutrienti quali i probiotici o fitocomposti) responsabili dell’effetto benefico sulla nostra salute.

Le buone abitudini alimentari

Anche in questa fase l’alimentazione del vostro bambino deve essere più varia possibile, meglio limitare la quantità di zucchero e di sale e privilegiare cotture semplici, senza troppi grassi. Il condimento migliore è l’olio extravergine d’oliva utilizzato a crudo. Fate attenzione a non utilizzare il cibo come premio o consolazione e insegnate ai vostri figli a stare seduti a tavola evitando di farli mangiare davanti alla TV o durante il gioco.

I nutrienti fondamentali

Per definire il corretto fabbisogno di nutrienti e di energia viene usata una sigla: LARN. I valori di riferimento sono elaborati e modificati negli anni dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) e dall’Istituto Italiano di Nutrizione ed Alimenti.  Dopo il primo anno di vita la crescita continua ad essere rapida ed è fondamentale che a tavola non manchino alimenti ricchi di ferro, zinco e calcio.

Il Ferro

Il fabbisogno giornaliero di Ferro (secondo gli ultimi LARN) è di 8mg da uno a tre anni e di 11mg da 4 a 6 anni. Il ferro è fondamentale per lo sviluppo di sistema immunitario, del cervello e del volume ematico.

Per prevenire la carenza di ferro è importante non introdurre il latte vaccino prima dell’anno di vita e anche dopo è preferibile scegliere i latti di crescita che contengono più ferro di quello vaccino. Meglio evitare comunque di dare al vostro bambino un’eccessiva quantità di latte (mai più di 300-400 cc al giorno) che sazia impedendo di assumere altri alimenti. Nella dieta del vostro piccolo sono importanti invece la carne, il pesce, frutta e verdura (agrumi anche spremuti, kiwi, broccoli, peperoni, pomodori). Queste ultime sono ricche di vitamina C che facilita l’assorbimento di ferro.

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Lo Zinco

Il fabbisogno giornaliero di Zinco (secondo gli ultimi LARN) è di 3mg da uno a tre anni e 5mg da quattro a sei. Lo zinco è indispensabile per il funzionamento del sistema immunitario.

Se manca, le difese immunitarie sono deficitarie, possono verificarsi lesioni della cute e anche l’accrescimento staturoponderale può risultarne ritardato. Lo zinco è presente soprattutto nella carne, nel rosso d’uovo, nei cereali integrali e nei legumi secchi.

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Il Calcio

Il fabbisogno di Calcio (secondo gli ultimi LARN) è di 700 mg da uno a tre anni e1000 mg da quattro a sei anni.

Per avere un’idea delle quantità: 100 grammi di parmigiano contengono 1340 mg di Calcio, 100 g di Emmenthal 1145 mg, il tuorlo d’uovo 147mg, 100g di spinaci 78mg. Il calcio presente nei cibi viene assorbito nella parte superiore dell’intestino solo in presenza di vitamina D e sotto l’influenza di un ormone che si chiama Paratormone. Il calcio, oltre ad essere presente nelle nostre ossa, è fondamentale per tantissime funzioni: dalla conduzione nervosa alla contrazione muscolare, alla coagulazione del sangue, alla permeabilità di capillari e membrane delle cellule.

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La Vitamina D

La Vitamina D è fondamentale per la mineralizzazione ossea e dei denti e la sua carenza può portare al rachitismo.

Solo nei mesi estivi questa vitamina è prodotta dall’esposizione al sole e pochi alimenti la contengono per cui è importante integrarla. Il vostro pediatra saprà consigliarvi come.

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BILANCIO di SALUTE e CONSIGLI UTILI

Nel secondo anno di vita è previsto un solo bilancio di salute o visita filtro, normalmente effettuata tra i 15 e 18 mesi. Durante questa visita il vostro pediatra peserà e misurerà vostro figlio, lo osserverà nella sua relazione con l’ambiente, controllerà la motilità oculare e saprà darvi molti consigli sulle buone abitudini alimentari e non solo.

I suoi primi passi, le sue prime scarpette

Quando il vostro bimbo comincia a muovere i suoi primi passi ha bisogno della calzatura adatta, che rispetti l’anatomia dei suoi piedini. Le sue prime scarpette devono sostenere il piede senza costringerlo e consentirgli di fare qualunque movimento. Per questo devono essere flessibili, morbide, di pianta larga e meglio poco più grandi che troppo piccole. La tomaia non dovrebbe limitare i movimenti della caviglia utili allo sviluppo muscolare del piede.

È opportuno inoltre che la suola sia leggera, preferibilmente di cuoio, perché il bambino abbia la percezione delle caratteristiche del suolo. Come scegliere la giusta misura? Tenete il vostro bimbo in piedi e premete sulla punta del piede della scarpa. Devono rimanere 13 mm (circa un dito di traverso) oltre l’alluce.

Fino a 3 anni il piede del bambino cresce di circa 4 mm al mese. Attenti quindi a sostituire le sue scarpine ogni 3 mesi circa.

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Imparare a lavarsi i dentini

Avviare il vostro bambino, fin dai primi anni di vita, verso una corretta igiene orale è un investimento per la sua futura salute. Potete cominciare trasformando l’igiene orale in un momento divertente, lavandovi i denti insieme a lui e lasciandogli scegliere lo spazzolino che più gli piace.

Per aiutare il vostro bimbo a proteggere i propri denti e gengive e a ridurre il rischio di carie basta seguire poche regole importanti:

  • evitate di dare al vostro bimbo bevande e cibi ricchi di zucchero fuori dai pasti principali e nel biberon e in particolare l’uso del succhiotto edulcorato;
  • per la fluoroprofilassi, meglio scegliere la somministrazione topica del fluoro e ricorrere agli integratori fluorati solo nei soggetti ad alto rischio;
  • spiegategli l’importanza dell’igiene orale e introducetela nella routine giornaliera come una buona e divertente abitudine.

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La motilità oculare infantile

Il controllo della motilità oculare è molto importante in età pediatrica. Il vostro pediatra la verificherà puntando una luce sulla fronte e controllando che i puntini luminosi riflessi dalle cornee siano esattamente al centro delle pupille. Un’eventuale asimmetria può smascherare ad esempio uno strabismo. Le alterazioni della motilità oculare sono patologie frequenti in età pediatrica (incidenza del 3-5%).

È fondamentale che tali anomalie siano smascherate e diagnosticate per tempo, perché possano essere recuperate completamente con apposito trattamento.

Il fumo passivo

Rispetto all’esposizione dei bambini al fumo passivo, l’OMS stima che circa 700 milioni, almeno la metà dei bambini nel mondo, respirano aria che contiene fumo di tabacco, in particolare a casa. Il fumo ambientale, noto anche come fumo di seconda mano, è una complessa miscela di più di 4000 sostanze, che comprende cancerogeni chimici e composti tossici.

In Italia, il 47,6% dei neonati e dei bambini fino a 5 anni ha almeno un genitore che fuma e il 12,4% ha entrambi i genitori fumatori.

L’esposizione dei bambini al fumo passivo è associato ad un’ampia varietà di effetti sulla salute dei bambini:

  • un rischio doppio di infezioni polmonari;
  • un’aumentata frequenza di otiti, irritazioni agli occhi, tosse e disturbi respiratori;
  • un aumento del rischio e della gravità di crisi di asma;
  • maggiore probabilità di sviluppare dipendenza nei bambini esposti al fumo;

Per questo è così importante evitare l’esposizione dei bambini al fumo di sigaretta.

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Disturbi del sonno

Durante il primo anno di vita i neonati dormono molto e ognuno ha ritmi di sonno e veglia diversi, che cambiano con il passare dei mesi. Si parla di disturbi del sonno quando si verificano eventi che impediscono un riposo notturno sufficientemente lungo, in relazione all’età: difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti e faticosa ripresa del sonno.

Spesso questi disturbi si accompagnano a manifestazioni di disagio emotivo come pianto, agitazione e inconsolabilità. Dormire agitati può anche essere solo un segno di una super-eccitazione derivante da fatti accaduti durante il giorno.

Un sonno alterato, però, può anche essere dovuto alla normale crescita fisiologica. Gli stati di ansia del 2° anno di vita, che provocano in molti bambini incubi e paure, sono segnali del processo di maturazione mentale e dell’immaginazione creativa e sono legati spesso ai primi distacchi.

Nella maggior parte dei casi questi disturbi si possono prevenire o curare. Il medico è in grado di fornire consigli preziosi anche su questo tema.

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Le conseguenze dei disturbi del sonno in età pediatrica

Lo sviluppo nel periodo della prima infanzia ha profonde influenze sulla salute e sul benessere durante la crescita. Per questo è importante evitare che il sonno del vostro bambino sia insufficiente o di scarsa qualità.

Anche se ogni bambino è diverso, i periodi medi di sonno necessari sono:

  • Fino a 12 mesi: 14-18 ore durante il giorno e la notte
  • Età prescolare: 12-14 ore distribuite nelle 24 ore
  • Scuola elementare: 10-12 ore al giorno
  • Scuola superiore: 8-10 ore al giorno

Per il bambino le conseguenze di un inadeguato riposo notturno possono essere sia di tipo fisico (obesità, ripercussioni sul sistema immunitario, alterazione della fase REM del sonno e del linguaggio e ridotto coordinamento motorio) che comportamentale (aggressività, sentimenti antisociali, iperattività, stress, depressione, mancanza di concentrazione e difficoltà di pianificazione).

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Consigli pratici su come promuovere l’Igiene del Sonno

Per garantire la salute psico-fisica del vostro bambino è importante che voi genitori promuoviate una serie di comportamenti ed abitudini utili a garantire un riposo corretto :

  • Mantenere costante e regolare nel tempo l’ora della nanna e quella del risveglio
  • Evitate di mettere a letto il bambino subito dopo cena: la digestione non aiuta il sonno.
  • La camera da letto deve essere un ambiente confortevole: i rumori devono essere limitati il più possibile, così come la luce ed il clima devono essere giusti
  • Evitare più possibile le situazioni che potrebbero provocargli stress e giochi troppo eccitanti prima di metterlo a dormire.