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4 mesi

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quanti mesi ha il tuo bambino?

Svezzamento: il momento delle scoperte

Crescendo il tuo bambino ha bisogno di alimenti e nutrimenti diversi dal solo latte. Questo passaggio è chiamato svezzamento. Un passaggio che deve essere graduale, introducendo un alimento per volta, per abituare il bambino ai sapori e per verificare possibili intolleranze o allergie. Lo svezzamento è importante per la sua crescita fisica, ma anche per quella psicologica. È il momento in cui scopre nuove consistenze e anche un modo tutto nuovo di mangiare con il cucchiaino. Lo svezzamento è sicuramente una fase delicata perché getta le basi per imparare le corrette abitudini alimentari.

Scopre il dolce e il salato, ma è importante che i suoi alimenti non contengano sale o zucchero aggiunti. Ha bisogno di alimenti studiati per lui, che rispondano nel modo migliore alle sue esigenze nutrizionali, con un calibrato apporto di proteine perché un eccesso potrebbe favorire l’obesità infantile. Sembra tutto molto difficile. In realtà basta affrontarlo con serenità, pazienza e gioia, divertendosi a fargli scoprire sapori, profumi e colori e variando le sue pappe perché il suo rapporto con il cibo cominci nel modo più naturale.

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La frutta – primi passi verso lo svezzamento

Quando è il momento giusto per cominciare lo svezzamento? Non esiste una regola precisa. Se il vostro bambino è spesso irrequieto, si sveglia ed esige pasti più frequenti probabilmente il latte non gli basta più. Il pediatra saprà consigliarvi come e quando iniziare lo svezzamento. Solitamente si consiglia di cominciare intorno al quarto mese e non oltre il sesto introducendo la frutta, in genere inserendo questo momento tra due poppate senza saltarne alcuna, a metà giornata. È il primo approccio con il cucchiaino. All’inizio potrà essere stupito, rifiutarlo, non sapere come fare. La sua lingua infatti, abituata a spingere per favorire la suzione, tende a respingerlo.

Non forzatelo, giocate con lui e fategli assaggiare il nuovo gusto e la nuova consistenza con gradualità. Preferite pera e mela grattugiata e prugna perché si tratta di frutta cosiddetta acidula, con pochi grassi e zuccheri che fermentano. Per eliminare i grumi conviene usare un colino. Meglio evitare invece i frullatori che riempiono la frutta di aria che può causare problemi al pancino del vostro bimbo. Nel caso di pera e mela si può usare tranquillamente l’omogeneizzato al posto della frutta grattugiata, basta che sia senza zuccheri aggiunti. La frutta zuccherina come la banana schiacciata va inserita invece dal quinto mese, insieme al succo d’arancia ad esempio.

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L’acqua

Il bambino ha un fabbisogno di acqua più alto dell’adulto perché per ogni 100 grammi di aumento del peso occorrono 75 grammi di acqua. Durante i primi mesi il vostro piccolo assume la quantità di acqua necessaria attraverso il latte che ne contiene ben il 90%. Non è però sbagliato dare un po’ di acqua al vostro piccolo, soprattutto se si muove molto, se ha febbre o disturbi intestinali, nei mesi estivi, ma anche d’inverno perché le nostre case sono sempre molto calde e la disidratazione nei lattanti capita più spesso di quanto non si pensi. Bastano pochi cucchiaini tra una poppata e l’altra: è anche un buon modo per far abituare il bimbo al cucchiaino. Quale acqua scegliere?

L’ideale è un’acqua naturale oligominerale o minimamente mineralizzata, non gassata, con basso residuo fisso, leggermente acida e con poco calcio (cioè dolce). Quando poi inizia lo svezzamento, il vostro bimbo assumerà i liquidi necessari anche attraverso i brodini delle pappe. Anche se l’acqua resta la bevanda ideale, a volte possono essere utili delle tisane specifiche per i più piccoli per garantire la corretta idratazione. Meglio evitare invece i succhi di frutta ricchi di zucchero che possono causare problemi ai futuri dentini.

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Momenti di gioco

Il gioco a questa età non è solo divertimento, ma è anche il modo più naturale per crescere. Attraverso il gioco il vostro bambino impara. Per esempio, l’ascolto di suoni contribuisce a stabilire le prime basi del linguaggio. Fate un gioco semplice o dategli un giocattolo con attività che lo aiutino a cominciare a capire il rapporto di causa effetto. Anche solo fargli il solletico sviluppa in lui il senso del tatto. Avendo cominciato a perfezionare il coordinamento manuale visivo, il vostro bimbo adesso è in grado di interagire più a lungo.

Dategli degli oggetti o giochi colorati e con il vostro aiuto inizierà ad afferrarli acquisendo il controllo muscolare.

A quattro mesi è in grado di riconoscere volti familiari e mostrare maggiore interesse negli altri, sviluppando le capacità cognitive e di relazione. Quando il vostro bimbo sarà cresciuto e avrà sviluppato meglio le capacità motorie, cercherà nuovi stimoli e potrete scoprire nuovi giochi da fare insieme.

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