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7 mesi

7 mesi

quanti mesi ha il tuo bambino?

Alla scoperta di nuovi alimenti

A questa età il vostro bimbo avrà iniziato a mangiare anche la seconda pappa. Gradualmente, seguendo le indicazioni del vostro pediatra, sarete passate dalla crema di riso, mais e tapioca o mutlicereali alla pastine triplo zero.

Il brodo si è arricchito con le verdure passate e l’omogeneizzato ha sostituito il liofilizzato di carni bianche. A partire dal settimo/ottavo mese potete cominciare a introdurre anche l’uovo e il pesce.

 

L’uovo

L’uovo ha un ruolo importante nell’alimentazione durante la crescita, in quanto fonte di proteine necessarie per costruire nuovi tessuti.

Il tuorlo è ricco di grassi, proteine, minerali e vitamine ed è più digeribile quasi crudo.

L’albume è privo di grassi, ricco di proteine ad alto valore biologico ma più allergizzante e più digeribile quando cotto.

 

Cominciate aggiungendo solo qualche cucchiaino di rosso d’uovo crudo alla pastina calda, vedrete che si rapprenderà subito. Dopo qualche giorno (o secondo l’indicazione del vostro pediatra) provate ad aggiungere anche il bianco, magari preparando una sorta di uovo strapazzato cotto a bagnomaria.

 

Il pesce

Oltre all’uovo il vostro bambino può ora cominciare ad assaggiare anche il pesce. Per cominciare meglio scegliere sogliola, merluzzo o trota cotti a vapore. Il pesce contiene proteine nobili e andrebbe consumato 2-3 volte a settimana.

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Lo sviluppo psico-motorio

A sette mesi il vostro bimbo ormai emette chiaramente sillabe quali Ta Da La Pa, e sicuramente con questi vocalizzi esprime piacere o disagio per cui piange sempre meno. Ora il bambino identifica le persone, riconosce le espressioni facciali e si volta verso di voi se lo chiamate per nome. I risvegli notturni sono ridotti e i ritmi del sonno dovrebbero essersi ormai quasi regolarizzati.

Riesce a stare seduto senza sostegno con testa e schiena erette per diversi minuti e a rotolare se lo mettete a terra su di un tappeto. Stare seduto è una conquista importante. Facilita lo svezzamento perché può mangiare in posizione eretta ben sistemato nel seggiolone. Stando seduto gli è più facile relazionarsi con gli altri e comincia a voler esplorare il mondo attorno. I più intraprendenti cominciano anche a gattonare.

Al settimo mese può essere in grado di bere da un bicchiere chiuso con un beccuccio e dal biberon in modo autonomo. Se tagliate dei pezzettini di cibo li afferra con le mani e se li mette in bocca. Getta invece a terra quello che non vuole o non usa più e ripete questo gesto più volte finché non gli date retta e lo assecondate. Questo comportamento fa parte dello sviluppo. I piccoli scoprono che ciò che fanno ha un effetto e che sono in grado di richiamare l’attenzione di chi li circonda. Si instaura così una comunicazione tra voi e il vostro bimbo. Rispondere ai suoi richiami accresce nel bimbo la fiducia in se stesso. Questo gioco lo rassicura anche sulla persistenza delle cose e delle persone. Così impara anche che quando la mamma si sposta in un’altra stanza ricomparirà presto.

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Le allergie

Alcune sostanze come alimenti, polvere e polline (dette allergeni) sono in grado di scatenare nell’organismo una reazione allergica. Il corpo reagisce perché identifica queste sostanze come pericolose. Questo capita nelle persone predisposte. I bambini nel primo anno di vita sono più esposti ai rischi di allergie in quanto il loro sistema immunitario non è ancora completamente sviluppato. Per questo si raccomanda sempre la gradualità nell’introduzione di nuovi alimenti, per poter osservare possibili reazioni.

Le reazioni possono essere diverse da bambino a bambino. Il vostro pediatra saprà aiutarvi a riconoscerle. E’ possibile che un’allergia si manifesti con disturbi intestinali, reazioni cutanee, occhi arrossati, problemi respiratori o sintomi del raffreddore.

L’alimento che è spesso causa di allergie è il latte vaccino. Anche per questo viene sconsigliato fino almeno all’anno di vita. Fino a qualche anno fa era categorico tra i pediatri evitare anche pesce, uovo e alimenti allergenici fino all’anno. Oggi non è più così in quanto molti studi hanno evidenziato che la tolleranza ai cibi si impara e anzi l’inserimento precoce diminuisce il rischio di atopia in generale. Inoltre dal sesto mese in avanti la barriera intestinale matura completamente ed è quindi più difficile che vi possano essere sintomi allergici.

Ciò che aiuta a proteggere il vostro piccolo dall’insorgenza di allergie o intolleranze è il latte materno, anche in piccole quantità. Per questo è bene continuare ad allattare anche durante lo svezzamento.