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I neonati prematuri

Un neonato prematuro, secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è un bambino nato prima del termine della gravidanza, ovvero prima del completamento della 37a settimana di gestazione. Attualmente, nel mondo, la nascita prematura si verifica nel 5-12% delle gravidanze, per cause spesso non ancora identificabili. In Italia si calcola che nascano circa 35.000 bambini prematuri, pari a circa il 7% dei nuovi nati.

 

La nascita prematura determina la brusca interruzione della maturazione degli organi e , degli apparati e delle competenze che il bambino deve possedere per poter affrontare il mondo esterno.

 

 

In altre parole, il bambino prematuro nasce con organi non ancora completamente formati e, di conseguenza, non in grado di funzionare correttamente e/o in maniera autonoma. Per tale motivo la durata della gravidanza viene utilizzata per classificare il grado di prematurità:

  • nati a termine → bambini nati tra la settimana 38 e la settimana 41
  • lievemente pretermine → bambini nati nella settimana 37
  • pretermine → bambini nati prima della settimana 37

 

Anche il peso alla nascita rappresenta un parametro importante di classificazione dei bambini prematuri:

  • bambini di basso peso → bambini tra 1,5 e 2,5 kg alla nascita (a livello internazionale classificati come LBW che significa Low Birth Weight);
  • bambini di peso molto basso → bambini tra 1,0 e 1,5 kg alla nascita (a livello internazionale classificati come VLBW che significa Very Low Birth Weight);
  • bambini di peso estremamente basso → bambini al di sotto di 1,0 alla nascita (a livello internazionale classificati come ELBW che significa Extremely Low Birth Weight);

 

La durata della gravidanza e il peso alla nascita sono quindi importanti nel determinare le condizioni di benessere del bambino: nascere alle più basse età gestazionali e con basso peso si associa infatti più facilmente a una maggiore difficoltà di adattamento al mondo esterno.

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Come valutare la crescita dei neonati prematuri

Un bambino nato prematuro ha ritmi di crescita diversi da quelli di un neonato che è arrivato alla fine della gestazione. Per valutare la sua crescita occorre quindi innanzitutto identificare la sua età “corretta”.

Per calcolare l’età corretta del bambino prematuro, occorre sottrarre alle 40 settimane di una normale gravidanza, la settimana gestazionale in cui è nato il bambino (ad esempio se il bambino è nato alla 32esima settima : 40-32=8 settimane).

Questo risultato viene chiamato “correzione per la prematurità” ed è il valore che dobbiamo togliere all’età anagrafica del bambino, in settimane, per ottenere l’età corretta (se sono passate 20 settimane dal parto : 20-8=12 settimane).


Correzione per la prematurità = 40* – settimana gestazionale in cui è nato il bambino

40* = settimane di una normale gravidanza

Età corretta in settimane = Età anagrafica in settimane – Correzione per la prematurità

 

In base a questo dato, i medici possono inserire il neonato prematuro in determinate curve di crescita (o tabelle di crescita) calcolate in base al peso alla nascita e al sesso del bambino.

Ci sono dunque delle tabelle di crescita per maschi e per femmine, per un peso alla nascita inferiore a 1,5 kg o per un peso alla nascita tra 1,5 e 2,5 kg. Le variabili prese in considerazione nelle curve di crescita sono, come per i bambini nati a termine, il peso, l’altezza e la circonferenza cranica.

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