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Le vaccinazioni dei prematuri

Il bambino nato prematuro è più suscettibile a sviluppare infezioni poiché non si può avvalere dell’effetto protettivo degli anticorpi che la mamma trasmette attraverso la placenta al feto, soprattutto durante l’ultimo trimestre di gravidanza. Inoltre, le difese immunitarie del bambino pretermine sono poco sviluppate; a ciò si aggiunga l’immaturità dell’apparato respiratorio alla nascita che, a sua volta, condiziona una maggiore predisposizione allo sviluppo di infezioni respiratorie.

Per questi motivi è estremamente importante vaccinare il bambino nato prematuro, cosi da poterlo proteggere dallo sviluppo di malattie potenzialmente molto pericolose, non solo per i sintomi che possono manifestarsi nell’immediato ma anche per le problematiche a distanza che potrebbero insorgere. Non ci sono motivi, quindi, per ritardare o, addirittura non eseguire, le vaccinazioni in un bambino nato prematuro, che anzi ha maggiormente bisogno di protezione rispetto a un bambino nato a termine.

 

Se avete dubbi sui possibili effetti collaterali dei vaccini sui neonati prematuri, parlatene con il vostro pediatra che saprà tranquillizzarvi.

 

Così come nel caso di tutti i neonati, è solo il pediatra che può esporvi un punto di vista competente su benefici e rischi dei vaccini per i pretermine.

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Profilassi della bronchiolite da virus respiratorio sinciziale

L’infezione da virus respiratorio sinciziale rappresenta la più frequente causa di infezioni respiratorie nel 1° anno di vita, talvolta caratterizzata da un andamento grave. La profilassi contro la bronchiolite consiste nella somministrazione intramuscolare di anticorpi monoclonali contro il virus, secondo le raccomandazioni fornite dalle società scientifiche nazionali e internazionali.